Nel 2026 il software si scrive parlando.

Programmi veri, nati da un problema di tutti i giorni e da qualche sera passata a spiegarlo a un'intelligenza artificiale. Qui c'è come funziona, e tutto quello che ne è uscito.

Cos'è cambiato

Fino a poco fa, per avere un programma c'erano due strade: saperlo scrivere, oppure pagare qualcuno perché lo scrivesse. La seconda costava mesi e preventivi, e per un'idea piccola non valeva quasi mai la pena.

Oggi si può descrivere a parole cosa deve fare il programma, e l'intelligenza artificiale scrive il codice. Lo chiamano vibe coding: si racconta l'idea, si guarda cosa esce, si prova, si corregge, si ricomincia. Assomiglia più a dirigere un lavoro che a farlo a mano.

Il mestiere non sparisce, si sposta. Conta capire cosa serve davvero a chi userà il programma, accorgersi quando la risposta è sbagliata e avere la pazienza di rifarla. La sintassi la ricorda la macchina.

La conseguenza pratica è questa: idee che non valevano un progetto adesso valgono una serata. La lista della spesa che tiene il passo di chi cucina, l'attrezzo da lavoro che serve a dieci persone in tutto il mondo, il gioco a cui volevi giocare e che non esisteva. Tutto quello che trovi qui sotto è nato così.

I progetti, per categoria

Divisi per chi li usa e per cosa servono. Ogni categoria ha la sua pagina, con le schede complete.

Come lavoriamo

Poche regole, applicate sempre.

Prima il caso reale

Si parte dal problema di chi lo userà davvero, non dalla lista di funzioni.

Le azioni pericolose si vedono

Se qualcosa cancella o ferma qualcosa, lo dice chiaramente prima di farlo.

I dati restano dove devono

Nessun server in mezzo, nessuna raccolta dati, credenziali solo sul dispositivo.

Funziona anche di fretta

Schermate leggibili con una mano sola, alle sette di sera, quando qualcosa si è rotto.

Dal laboratorio

Tutto il resto che sta su GitHub: prototipi, strumenti e side project costruiti con Claude. Questo elenco si aggiorna da solo.

Elenco generato automaticamente dai repository pubblici di GitHub aggiornati dal giugno 2026 in poi. I repository privati non compaiono mai qui.